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2a UEFA Fatturion Cup
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Nel Febbraio del 2003 si è svolta la seconda edizione della UEFA Fatturion Cup (competizione basata sul videogioco Winning Eleven) che era nata ben tre anni prima e mai più ripetuta. Come allora la sede del torneo fu la casa del Turco, il quale nei giorni precedenti si preoccupò di curare nei minimi dettagli l'intera organizzazione. Egli creò un invito elettronico che spedì via e-mail a tutti i partecipanti e che divenne ben presto un oggetto di grande distinzione sociale (a destra, premere play per iniziare la riproduzione). Come se non bastasse, compose anche l'inno ufficiale della competizione, sulla base della musica della Champions League. E' possibile ascoltare il brano scaricandolo da qui. Grazie alla meticolosa preparazione, tutti i partecipanti giunsero con la voglia di misurarsi in un torneo che aveva nel Mommy il suo detentore. Come al solito i giocatori furono suddivisi in due fasce in base alla generazione di appartenenza e quindi sorteggiati in modo da creare, almeno per il primo turno, degli scontri incrociati. Le squadre con cui giocare furono quelle di club e ognuno poteva scegliere il team più gradito, prevedendo quindi anche scontri contro formazioni uguali.
Sorteggio
Dopo i normali convenevoli, si passò al sorteggio delle partite, che fu affidato alle innocenti mani di Popina (nel filmato a sinistra). Questi furono i partecipanti con le rispettive squadre: Napul'è (Manchester Utd), Pinna (Manchester Utd), Sbrè (Bayern Monaco), Mommy (Roma), Turco (Arsenal), Patato (Barcellona), Cico (Real Madrid), Unghia (Inter), Pisky (Arsenal), Turchino (Arsenal), Skillo (Lazio), Zedda Piras (Milan). Al Cico la squadra fu scelta a tavolino, perché ancora impegnato in altre situazioni. Si sperava che potesse tornare in tempo per disputare il suo incontro. La scelta delle squadre fu più varia del previsto, con preferenze particolari (tipo Barça e Bayern) e altre dettate dalla fede personale (Roma, Inter e Lazio).
Tabellone
Alla fine il Mommy potè terminare il tabellone con gli accoppiamenti, consultabili qui a destra. Il Pinna, intanto, pensò di inserire una novità nel torneo: le scommesse. Ogni partecipante era chiamato a puntare dei crediti sul vincente finale e sulle singole partite, versando un euro e mezzo alla cassa. Colui che avesse totalizzato più punti, avrebbe riscosso l'intera posta. Le quote già designavano i due favoriti del torneo: Pisky e Turchino. Conclusa anche quest'ultima fatica, tutto era ormai pronto per dare inizio agli incontri.
Turno preliminare
Napul'è - Pinna 2-1 d.t.s.

Skillo è molto fatturion
La partita inaugurale del torneo riserva da subito una grande sorpresa: il Manchester del Pinna, tra i favoriti per la vittoria finale, perde ai tempi supplementari contro il Manchester di Napul'è. Come ammesso da lui stesso, il Pinna affronta l'incontro con un errato approccio mentale e durante i novanta minuti si preoccupa più dei commenti del pubblico che della deludente prova dei suoi. La prima conferenza stampa viene condotta da Skillo, che appare tuttavia già profondamente provato dalla serata. Il suo commento, infatti, si traduce in un'esternazione di fatturia che stimola le risate di tutti gli astanti (nel video a sinistra).
Sfogo del Pinna
Recuperato un minimo di senno, Skillo riprende le interviste, nelle quali il Pinna cerca di giustificare la sua clamorosa sconfitta incolpando Unghia di averlo disturbato da dietro la panchina per tutta la durata della partita. Non gli basta essersi autodefinito l'Agroppi della competizione: interrompe infatti Napul'è esprimendo la stima per il suo avversario e il disprezzo per certi personaggi e per un sistema che "va cambiato". Concluso lo sfogo, abbandona tristemente la sala stampa con un polemico "arrivederci" (a destra). Il Pinna se ne va sconsolato, il suo unico compito ora sarà quello di condurre le restanti interviste.
Sbrè - Mommy 4-5 d.c.r. (0-0)

Mommy oratore
Il secondo match vede scendere in campo il Mommy, detentore del trofeo, contro Sbrè, alla sua prima partecipazione alla competizione. L'incontro è molto tirato e il gioco è spesso concentrato nella parte centrale del campo. Sbrè tiene bene nei confronti del quotato avversario, nonostante un Totti straripante. Alla fine i due arrivano ai rigori, dove forse l'inesperienza gioca un brutto scherzo a Sbrè, che sbaglia il penalty decisivo calciato da Lizarazu. In conferenza stampa Mommy si esibirà in una lucida analisi della partita e della prestazione dei singoli (a sinistra), mentre Sbrè ammetterà di aver avuto paura di vincere. Il Pinna mostra immediatamente grande preparazione come intervistatore sportivo, ruolo che ricopre con molta più capacità di quello di giocatore di Winning. Ciononostante, dimostra anche lui di subire la fattanza della serata, se è vero che, parlando dei mondiali dell'Italia, afferma che gli azzurri sono usciti contro la Cina.
Turco - Patato 0-1

Sfogo del Turco
La terza partita del torneo vede di fronte un nobile decaduto (Turco) contro una new entry, l'oggetto misterioso Patato. Il match è tutt'altro che spettacolare: il Patato passa in vantaggio nel primo tempo e il Turco cerca in modo confusionario di riagguantare il pari senza però riuscirci (memorabili le sue urla ai giocatori, del tipo: "cori, cori, ma che non cori!"). Contro tutte le previsioni, dunque, l'Arsenal del Turco esce contro il Barcellona del Patato. Il padrone di casa nelle interviste si lascerà andare a sconcertanti rivelazioni circa un fantomatico complotto organizzato dai giocatori dell'Arsenal per costringere la dirigenza ad allontanare il mister.
Parentesi sul gossip
La sua conferenza (nel video a destra) assomiglierà molto a quella di Trapattoni ai tempi del Bayern, dando dello "strunz" ai vari Campbell, Ashley Cole, ecc. Il Patato, al contrario, dimostrerà di essere un allenatore di poche parole, commentanto la partita con pacatezza e pragmatismo. Prima della fine della conferenza stampa ci sarà un gustoso siparietto tra il Turco e il Pinna, che si scambieranno insulti e prese per il culo dettati da un'inimmagginabile lucidità se confrontata con la fattanza generale del momento (a sinistra).
Cico - Unghia 0-3 a tavolino

Uno degli incontri più interessanti del turno preliminare purtroppo non viene disputato a causa dell'ingiustificabile ritardo del Cico. Unghia così, dopo aver causato l'uscita del Pinna dalla competizione con metodi subdoli, si ritrova nei quarti senza giocare, dove incontrerà il compagno di merende Zedda Piras.
Quarti di finale
Pisky - Napul'è 2-0

Ringraziamenti di Napul'è
Con l'entrata in gioco del Pisky, favorito numero uno, si comincia a fare sul serio. Per il bel Manchester di Napul'è l'impegno è arduo, ma ciononostante i suoi scendono in campo determinati ad affrontare l'avversario senza paura. Alla fine la classe del Pisky ha inevitabilmente la meglio, ma per Napul'è rimane la soddisfazione di aver disputato un torneo da protagonista, mostrando un gioco solare e convincente. Nelle interviste post-partita ringrazierà tutti i suoi estimatori, in particolare il Pinna (nel video a destra). Per il Pisky, che sembra aver superato il suo tabù nei confronti dei grandi appuntamenti, invece sarà già tempo di fare calcoli per il prossimo incontro tra Turchino e Mommy. Ovviamente esprimerà il suo desiderio di veder vincente quest'ultimo, anche se ciò dovesse significare confrontarsi contro la squadra giallorossa.
Mommy - Turchino 2-3 d.t.s.

Premio Bestemmia
Il secondo quarto di finale si rivela una partita spettacolare e dalle mille emozioni. Il Mommy è subito costretto a correre ai ripari quando, al 15' del primo tempo, la sua Roma rimane in dieci. Per rafforzare la difesa entra Antonio Carlos Zago, che si rivelerà decisivo per il proseguio del match. Il Mommy, infatti, nonostante l'inferiorità numerica riesce a segnare due reti e a costringere il Turchino, che si era portato sul doppio vantaggio, ai tempi supplementari. Qui però ormai i giocatori giallorossi mostrano la stanchezza per i 90' giocati alla grande e si devono arrendere di fronte alla freschezza atletica dell'Arsenal del Turchino. Nelle interviste il Mommy si inoltrerà in una disamina tecnica infinita, mentre il Turchino esprimerà la sua apprensione per la prossima semifinale con il Pisky: una partita che in verità avrebbe dovuto essere la finale per eccellenza di questa edizione. Nel frattempo il Pinna crea e consegna al Turco il trofeo Bestemmia della UEFA Fatturion Cup (nel filmato a sinistra).
Skillo - Patato 1-2

La Lazio di Skillo parte subito forte in questa partita. Segna un gol e mostra un gioco spettacolare. Tuttavia la facilità di manovra dà alla testa al suo tecnico, che, dopo aver addirittura sfiorato il gol in rovesciata, inizia un'inutile spettacolo di colpi di classe fini a se stessi. Quando subisce il pareggio dal Patato, è ormai completamente fuori dal match per tentare di riprendere in mano il gioco. Di fronte ai problemi dell'avversario il Patato non si fa scrupoli: segna il secondo gol e porta a casa il biglietto per la semifinale. In conferenza stampa il commento di Skillo si ridurrà a questa frase: "V'ho fatto vedè la rovesciata. Ve dico solo questo". Il Patato invece riuscirà addirittura a filosofeggiare parlando del suo Mendieta. Finita la conferenza stampa, il Patato comincerà a mostrarsi parecchio irrequieto: sua moglie, infatti, già da qualche minuto lo stava tempestando di telefonate, per chiedergli che fine avesse fatto. In evidente difficoltà, lui cercava di mostrarsi autoritario senza riuscirci.
Unghia - Zedda 4-1

Zedda Piras, dopo due ore di attesa, finalmente può scendere in campo. Forse era meglio se fosse rimasto nascosto tra il pubblico, visto che il suo Milan esce con un pesante 4-1 nei confronti dell'Inter di Unghia nel derby della Madonnina. E pensare che Zedda era anche passato in vantaggio! Ma la sua incompetenza al Winning ha inevitabilmente permesso a Unghia di rifilare quattro reti all'avversario, nonostante le dubbiose scelte tecniche. Nelle interviste il mister del Milan non avrà quasi parole per commentare la sua sconfitta, mentre quello dell'Inter si presenterà con un paio di mutandoni in testa, parlando con un buonismo paragonabile a quello di Guidolin e De Canio.
Semifinali
Patato - Unghia 2-1

Screzi vari per Unghia
La semifinale dei poveri vede di fronte l'Inter di Unghia contro il Barcellona del Patato. Unghia passa in vantaggio nel primo tempo, ma il gol, invece di demoralizzare l'avversario, lo carica ulteriormente. Il Barça riaparte alla grande e gioca una partita spettacolare. Alla fine, ancora una volta, il Patato ribalta il risultato e, fuori da ogni previsione, giunge in finale. La conferenza stampa vedrà un gustoso siparietto tra Pinna, in forma come non mai, e il povero Unghia, bersaglio delle prese per il culo di tutti i presenti (a destra). Le mutande in testa saranno la giusta ricompensa per un torneo giocato in modo infido da parte dell'allenatore dell'Inter. Il Patato, da parte sua, sarà conciso come non mai, forse più preoccupato dalle rotture di palle familiari che altro. Nel frattempo, infatti, le telefonate della moglie stavano diventando sempre più pressanti (sullo stile di quelle a Verdone in Compagni di scuola) e la situazione per lui difficilmente gestibile. Alla fine arrivò persino a dire che stava sotto il portone di casa pur di liberarsi dalla morsa della compagna.
Pisky - Turchino 6-5 d.c.r. (1-1)

Il Pinna non riesce a lavorare
La seconda semifinale è un po' una finale anticipata tra i due concorrenti più quotati. Non per niente la partita risulta estremamente equilibrata e vede prevalere il Pisky solo ai calci di rigore, addirittura alla prima oltranza. In verità il Pisky aveva rischiato molto nei 90' di gioco, riuscendo ad agguantare il gol del pareggio appena prima del triplice fischio. La conferenza stampa sarà molto tribolata a causa dei problemi che stavano attanagliando casa Turco: il Patato infatti aveva ormai finito le riserve di pazienza nei confronti della moglie e non trovava niente di meglio che rovinare le interviste urlando al telefono e chiamando a sè il fratello Sbrè. Come si può vedere nel video a sinistra, il Pinna è costretto con fastidio a interrompere la conferenza. Se si segue con attenzione il filmato, ci si può accorgere che a un certo punto il Patato da un'altra stanza chiama il fratello, perché deve dirgli "una cosa". Il contenuto di quella confidenza ci venne rivelato proprio prima dell'inizio della finale del torneo...
Finale
Pisky - Patato 3-0 a tavolino

Mestizia
Incredibilmente, proprio prima dell'inizio della finale, Sbrè ci venne a comunicare che il Patato doveva andarsene perché la moglie era incazzata. Noi rimanemmo senza parole. Personalmente non potevo credere che tutto il lavoro di preparazione e l'intero torneo dovevano andare sprecati a causa di un gesto tanto meschino. Non provammo neanche a convincere il Patato a restare, perché il viso distrutto di Sbrè e il veleno dentro di noi sostituivano degnamente le parole. Così il Patato se ne andò senza neanche scusarsi e il Pisky risultò vincitore della competizione senza aver giocato la finale. Lo sconcerto tra di noi fu totale. Un po' tutti commentarono il gesto di quel personaggio davanti alla telecamera, come il Pinna nel video a destra. La serata finì così, in un modo tristissimo. Tutti tornarono a casa e se ne andarono a dormire.
Grazie Patato
A parte quel gesto incommentabile, il bilancio del torneo fu senz'altro positivo. La struttura basata sullo scontro fra generazioni e le brillanti interviste dopo-partita hanno contribuito a fare di questa competizione un momento solenne al quale non mancare per nulla al mondo. Il Pisky riuscì finalmente a portare a casa l'unico trofeo che mancava nella sua bacheca, e la coppa rimase per la seconda volta a un componente del S.R.I. Fiaschetto. E' giusto però terminare questo resoconto con il filmato qui a sinistra, che riassume in questo botta-e-risposta tra Pinna e Patato la conclusione del torneo. C'è da sperare che simili gesti non vengano mai più ripetuti in nessuna futura edizione della UEFA Fatturion Cup.