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3a UEFA Fatturion Cup
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Nel Luglio del 2004 si è svolta la terza edizione dell'ormai storica UEFA Fatturion Cup. Dopo la triste conclusione della precedente edizione, con il Patato che abbandonò il torneo proprio prima di giocare la finale con il Pisky, la preoccupazione maggiore era di organizzare al meglio l'evento e di convocare solo coloro che potessero garantire una partecipazione fedele alla manifestazione. L'invito elettronico realizzato dal Turco e spedito via e-mail ai concorrenti (qui a destra) si concentrava proprio sulla volontà di dimenticare quegli eventi infami (premere play per vedere il filmato). Il favorito della manifestazione era sicuramente il Pisky, che tra l'altro era anche il campione in carica. Il detentore del Premio Bestemmia era il Turco, mentre per la prima volta fu messo in palio il Premio Patato, che sarebbe andato a colui che si sarebbe distinto per atteggiamenti tristi e mesti. I partecipanti (alcuni dei quali si presentarono con delle macchinette fotografiche per immortalare l'evento) furono in totale dodici e vennero suddivisi in due fasce in base alla generazione di appartenenza, così da creare, almeno per il primo turno, degli scontri incrociati.
Sfilata
Il sorteggio delle gare fu effettuato dalla solita Popina, coadiuvata questa volta da Mary. Questi sono i partecipanti con le rispettive squadre: Pinna (Liverpool), Skillo (Milan), Sbrè (Bayern Monaco), Cico (Real Madrid), Unghia (Inter), Zedda Piras (Arsenal), Turco (Milan), Pisky (Milan), Napul'è (Liverpool), Mommy (Roma), Cunetta (Manchester Utd), Turchino (Arsenal). Conclusi i sorteggi, ci esibimmo in una sfilata di presentazione, in cui ognuno diceva il suo nome, la squadra scelta e una frase di incoraggiamento. Inutile commentare ciò che fu partorito dalle nostre menti, già orientate verso la fatturia (nel video a sinistra).
Tabellone
La scelta delle squadre fu meno varia rispetto al passato, con una marcata prevalenza per il Milan (prova evidente che le forze dei calciatori nel gioco sono calibrate ottimamente). A quel punto il Pinna stilò il tabellone (a destra) che già al turno preliminare presentava incontri molto interessanti. Il torneo iniziò verso le 22,30 tra il grande interesse generale. La prima partita fu una delle più seguite, tanto che nel salone di casa Turco si contarono una ventina di spettatori incuriositi. Il ruolo di intervistatore sarebbe stato ricoperto dall'immancabile Pinna.
Turno preliminare
Skillo - Sbrè 0-1 d.t.s.

Nonostante la spasmodica attesa, il match inaugurale si rivela una partita scialba e senza grandi emozioni, che Sbrè risolve a suo favore soltanto ai tempi supplementari. Per Skillo, finalista della prima edizione, è ancora una partecipazione deludente. Il tecnico del Milan si difenderà ai microfoni incolpando il Presidente di imporgli la formazione, mentre il suo avversario già sarà orientato al prossimo incontro, guarda caso proprio contro il Liverpool dell'intervstatore. Prima di chiudere arriverà la notizia del possibile utilizzo della prova televisiva nei confronti del rossonero Chamot, reo di aver sputato in faccia ad Elber. Skillo difenderà il suo giocatore affermando che ha fatto bene e che la direttiva era "fate come cazzo ve pare, sono cazzi vostra". Poi concluderà l'intervista incitando al Duce, tra i fischi e le lamentele dei presenti.
Cico - Unghia 0-1

Il Cico se ne va...
In quello che il Pinna aveva anticipato come il match più mesto della storia dei match mesti, il Cico mostra un gran gioco, dominando l'avversario grazie alla qualità tecnica del suo Real. Alla fine, però, è Unghia a uscire vincitore dall'incontro, grazie a una serie imbarazzante di botte di culo. Il Cico incassa a stento la sconfitta e ai microfoni incolperà la sfortuna in tutte le sue incarnazioni. Ma di fronte alla notizia del suo esonero e della candidatura al Premio Patato da parte del Pinna, non resiste più: sbotta contro l'intervistatore, si alza e si allontana dalla sala stampa (nel filmato a sinistra). Prima di ritirarsi in cucina a vedere "Pierino torna a scuola", come nella prima edizione del torneo, concluderà il siparietto minacciando che non tornerà più in futuro. Il suo avversario Unghia non sarà da meno e si lancerà in un'analisi della partita sfacciata, millantando un gioco che la sua squadra non ha neanche lontanamente ricercato. Dopo una lettura tattica della gara paragonabile solo ai commenti di Bagni giunto al decimo cicchetto, Unghia aprirà una parentesi smielata sul suo avversario, caratterizzata da un buonismo a metà strada tra Ulivieri e De Biasi (l'anno prima il mix fu tra Guidolin e De Canio). Che mestizia...
Pisky - Napul'è 3-0

Brascone del Pinna
La terza partita della competizione vede scendere in campo il Pisky, detentore del torneo, e subito si capisce che anche questa volta fa sul serio. Il tre a zero rifilato a Napul'è lascia poco spazio ai commenti, tanto che al mister rivelazione della scorsa edizione non rimane altro che accettare la sconfitta con signorilità. Ai microfoni prevarrà il fair-play dei due contendenti, con il Pinna a fare da grande burattinaio di questa scenetta strappa lacrime. Il suo piccolo incidente (nel video a destra) non comprometterà la buona riuscita dell'intervista, nella quale risalterà ancora una volta lo stile di Napul'è. Il Pisky invece si mostrerà abbastanza preoccupato per la prossima partita contro il Turco, vestito in giallorosso per tentare di confondere l'avversario. Al di là di tutto, comunque, il dato più interessante di questo incontro è che finalmente ha prevalso un componenete della prima generazione.
Mommy - Cunetta 1-0

Skillo è sempre molto fatturion
La Roma di mister Mommy si dimostra da subito una squadra coriacea e cinica, che riesce a piegare l'avversario con il minimo sforzo. Per il Cunetta rimane la consolazione di una partecipazione comunque incoraggiante, considerando che è l'unico debuttante nella competizione tra i presenti. In mancanza del Pinna (impegnato a giocare il suo incontro), il ruolo di intervistatore viene ricoperto dal suo vice tradizionale: Skillo. Ma così come nell'edizione precedente, egli mostra gravi difficoltà di dialettica, impappinandosi tra le risate degli astanti (a sinistra). Riacquistato un minimo di decenza, Skillo porterà a termine le interviste, nelle quali il Cunetta esprimerà l'impoossibilità di battere la Roma a causa della sua fede giallorossa. Il Mommy invece esalterà il suo gioco pratico e difensivo, dopo che per anni si era fatto portavoce della filosofia offensiva del Colonello Lobanovski.
Quarti di finale
Pinna - Sbrè 2-1

Accuse di Sbrè
Il primo quarto di finale si rivela una gara molto combattuta e per nulla avara di emozioni. Il Bayern di Sbrè passa in vantaggio in apertura e tiene in mano le operazioni di gioco a lungo. Il Pinna, sagacemente, corre ai ripari modificando l'impostazione tattica della squadra e i frutti si vedono subito: il suo Liverpool finalmente si sveglia e mette in condizione Owen di esprimere tutte le sue qualità. Il Golden Boy regala due perle al pubblico e il passaggio del turno al suo mister. Nelle interviste, ancora condotte da Skillo, Sbrè accuserà dei brogli nei sorteggi, che avrebbero permesso al Pinna di arrivare fresco al quarto di finale e di incontrare una formazione già stanca a causa del turno preliminare. Nel video a destra è possibile vedere questo sfogo, ma soprattutto si può notare lo stato psico-fisico di Skillo, che non si accorge di avere una sigaretta penzolante sull'orecchio. Il Pinna invece rivelerà il segreto della sua squadra: preparazione mediante HG e creatina, coadiuvate da spinelli. Il mister non ha peli sulla lingua, proteggendosi dietro la presunta nazionalità olandese degli organizzatori.
Unghia - Zedda 2-0

Silenzio stampa di Zedda
Nel match degli schifosi Unghia supera Zedda Piras con un secco due a zero. Per il mister dell'Arsenal veramente una partecipazione mesta in questa competizione, e forse avrebbe fatto meglio a restarsene a casa a fare la calzetta visto che durante la partita vaneggia chiedendo di spengere lo stereo peché lo disturba e conclude il match lanciando per terra il suo joypad. Nelle interviste post-partita, Zedda si trincererà dietro un imbarazzante silenzio stampa, evitando di rispondere alle domande del Pinna anche quando questi gli chiederà lumi sulle accuse di pedofilia mosse alla sua persona (nel filmato a sinistra). Zedda lascerà polemicamente la sala stampa,
Auguri per Unghia
ma prima arriverà per lui anche la beffa della candidatura al Premio Patato. Per Unghia invece sarà un momento di doppia felicità, perché oltre all'approdo in semifinale ci saranno gli auguri di tutti i presenti per il suo compleanno (era da poco passata la mezzanotte). Eccolo qui nel video a destra che viene sepolto dai presenti. Non serve invece approfondire il suo commento alla gara, ancora una volta inutile e noioso. Definito l'accoppiamento per la prima semifinale, ora sarà il turno di un quarto vibrante tra i due senatori Pisky e Turco.
Turco - Pisky 1-2

San Culamo
La sfida tra i due Milan vede passare in vantaggio, com'era prevedibile, il Pisky. Al Turco non rimane altro che contenere l'avversario e cercare di ripartire in contropiede, ciononostante per il tecnico sardo arriva anche il gol del raddoppio. Ma il Milan del Turco gioca sicuramente meglio delle previsioni e, sulla ripartenza dopo un ridicolo doppio passo del suo avversario a centrocampo, trova le rete del due a uno. L'ultimo quarto d'ora di gioco è molto teso, con il padrone di casa che va persino vicino al pareggio. Alla fine il Pisky prevale di un solo gol di scarto, approdando in semifinale con molta più fatica del previsto. Le interviste saranno poco gestibili, caratterizzate da diverbi con toni accesi tra il Turco e il Pinna. Quando la parola passerà al Pisky, si esibirà in un pezzo tratto dal brano "Ciccione pelato vestito di bianco" dei San Culamo, al quale si uniranno anche gli altri (a sinistra). Di fronte alle continue accuse di non gioco nei confronti della sua squadra, il Turco chiuderà l'intervista minacciando di telefonare al Marione in radio per tutelarsi.
Mommy - Turchino 5-6 d.c.r. (1-1)

Nell'ultimo quarto di finale le emozioni non mancano davvero. Di fronte ci sono l'onnipresente Roma del Mommy, vincitore della prima edizione, e l'Arsenal del Turchino, come sempre tra le favorite per il trionfo finale. Dopo 120' combattuti che vedono le due formazioni in campo equivalersi, l'incontro si risolve ai rigori a favore del Turchino, che ringrazia l'errore fatale di Candela dagli undici metri. Nelle interviste il Mommy confermerà la sua fede giallorossa, affermando che non allenerà mai la Juventus. Il Turchino, invece, apparirà molto preoccupato per la prossima semifinale contro il Pisky, una sfida che si rinnova dopo la vittoria di quest'ultimo nella precedente edizione. Per concludere, il Pinna cercherà per l'ennesima volta di fare delle tristissime supercazzole ai tecnici, ricevendo sistematicamente delle risposte a tono.
Semifinali
Pinna - Unghia 0-1

Unghia ha ferito il Pinna
La prima semifinale si rivela una doccia fredda per le ambizioni del Pinna, che ancora una volta non incide in questa competizione. Il suo Liverpool gioca una grande partita, domina a centrocampo e tiene sotto scacco l'avversario. Peccato che l'avversario sia Unghia, un uomo con un culo spropositato: nonostante la partita scandalosa, la sua Inter trova il gol in contropiede e stacca il biglietto per la finale. Nelle interviste, stavolta condotte dal Turco, il Pinna commenterà l'incontro con poca lucidità e molte bestemmie, dimostrando di voler ripiegare su un altro trofeo con metodi subdoli. Il buonismo e la religiosità di Unghia invece raggiungeranno punte estreme, anche se, durante una sua lode sperticata a Padre Pio, il Pinna interverrà per rivelare un retroscena angosciante: il suo avversario infatti lo avrebbe ferito a un labbro lanciandogli contro un'unghia e ferendolo vistosamente (nel video a destra). Dopo Materazzi, l'Inter si ritrova a fare i conti con un altro violento. In ogni modo Unghia approda alla sua prima finale, dopo un torneo giocato in modo vomitevole e proseguito solo a forza di sculate immonde.
Pisky - Turchino 2-0

I due favoriti si ritrovano ancora una volta di fronte prima del tempo e ancora una volta in semifinale. Dopo la sconfitta ai rigori nella precedente edizione, per il Turchino questa gara è la grande occasione per il suo personale riscatto. Eppure il Milan del Pisky è troppo superiore all'avversario, che viene annientato senza troppi patemi per due reti a zero. L'Arsenal gioca una partita di una pochezza disarmante, nonostante la superiorità numerica. Il risultato finale è la giusta concretizzazione di ciò che si è visto in campo. Nelle interviste il Turchino si presenterà con una spocchiezza degna solo di Bettega dopo la sconfitta della Juve con il Panathinaikos; il Pisky invece avrà poche parole per commentare l'incontro, ma d'altra parte non c'è molto da dire su una partita dominata dall'inizio alla fine. Prima della finale, il Turchino avrà ancora il tempo per muovere delle ridicole accuse al sorteggio iniziale.
Finale
Unghia - Pisky 4-0

Commento al torneo di Unghia
E finalmente si arriva all'epilogo del torneo. Per l'ultima partita della competizione c'è il pubblico delle grandi occasioni e qualcuno addirittura è munito di fotocamera per riprendere i momenti salienti del match. La tensione che aleggia in casa Turco è palpabile, e forse questo impedisce al Milan del Pisky di partire in quarta come nei precedenti incontri. Tuttavia pian piano il grande favorito torna a macinare gioco e solo l'immancabile culo permette a Unghia di terminare il primo tempo sul risultato di zero a zero. In ogni modo il suo credito nei confronti della fortuna deve aver raggiunto un livello insostenibile, se è vero che nel secondo tempo non c'è più neanche la dea bendata a salvare le chiappe del povero Unghia. Il Pisky trova il gol del vantaggio con Shevchenko, e da quel momento il suo avversario crolla completamente, subendo altre tre reti (Pirlo, Rivaldo e Inzaghi). La finale finisce quattro a zero per il Pisky, che meritatamente si laurea per la seconda volta campione della UEFA Fatturion Cup.
Cerimonia di premiazione
Le attese interviste post-partita saranno un incubo per Unghia, subissato dagli screzi degli altri partecipanti. Il Pinna con una sola frase riassumerà la qualità della sua partecipazione a questa terza edizione della coppa (nel filmato a sinistra). Il Pisky invece rimarcherà la facilità con la quale si è aggiudicato la finale, persino più semplice di quella precedente, in cui vinse a tavolino per l'abbandono del Patato. Concluse le interviste, il Pinna lascerà spazio alla cerimonia di premiazione (a destra). Il Pisky alzerà il trofeo tra le fotografie scattate dai presenti.
Premio Patato
Prima di congedare i convenuti, il Pinna si preoccupò di assegnare i due trofei collaterali. Per il Premio Patato i candidati furono tre: Cico, Zedda Piras e a questo punto anche Unghia. Per l'attribuzione si ricorse al metodo empirico dell'applausometro, anche se fu del tutto inutile poiché al nome di Unghia tutto il pubblico esplose in un'ovazione che non lasciò alcun dubbio sul vincitore (nel filmato a sinistra). Così Unghia almeno se ne tornò a casa con qualcos'altro oltre alla mestizia.
Premio Bestemmia
Il Premio Bestemmia, invece, fu assegnato ad interim al Turco, anche se bisogna dire che ancora una volta lo meritò ampiamente. La felicità per il trofeo conquistato fu indescrivibile, neanche avesse vinto la coppa (a destra). La manifestazione terminò rivelandosi un grande successo, con un'organizzazione perfetta e una partecipazione entusiastica di tutti. Anno dopo anno la UEFA Fatturion Cup guadagna sempre più prestigio, tanto che probabilmente Sky comprerà i diritti televisivi della prossima edizione.