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Serata Vicenza
Nell'estate del '96 andammo in vacanza in un campeggio in Puglia, dove tra le tante persone conoscemmo una certa Manuela di Vicenza. L'inverno successivo la sua scuola venne proprio a Roma per la solita gita annuale e noi ne approfittammo per rivederla.
Il Pomata, che l'aveva sentita al telefono, come al solito non si fece spiegare con esattezza il posto dove incontrare lei e i suoi compagni. Così a partire verso Trastevere, senza nessun'altra indicazione furono il Mommy, il Checco, il Turco, Skillo ed ovviamente lo stesso Pomata, alla guida della mitica Super Cinque bianca.
Foto di gruppo
Nonostante le poche possibilità di incontrare Manuela e gli altri, avemmo la fortuna di beccarli proprio in una delle vie adiacenti a Piazza Trilussa. Nella foto in piedi troviamo il Checco, un'amica di Manuela (Erika?), il Pomata e Manuela, accosciati il Turco, un vicentino, il Mommy e Skillo. Rimanemmo con loro tutta la sera e poi cercammo di penetrare clandestinamente nelle loro camere d'albergo. La guardia dell'hotel ci chiese un documento, il Pomata gli diede la tessera dell'autobus e lui allora ci buttò fuori. La guardia rimase all'esterno con noi per accettarsi che non rientrassimo, facendo nel frattempo il duro e raccontando storie assurde tipo quelle di Mario Brega.
Preside Formaggio
Il giorno successivo aspettammo i vicentini alla fermata della metro dell'EUR, nella desolazione generale e nel freddo improponibile del posto. Manuela e gli altri arrivarono verso le nove e andammo ad un locale lì vicino. Qui conoscemmo anche il Preside della scuola, tale Formaggio, un personaggio incredibile che tutti quanti avrebbero voluto come preside. Nella foto possiamo vederlo con la sciarpa del Commando Ultrà Curva Sud insieme a (da sinistra a destra) Skillo, Pomata, Turco, Mommy e Checco. Passammo la serata in quel posto fino a circa mezzanotte.
Una volta fuori organizzammo una sfida Roma - Vicenza a pallone sei contro sei nel parcheggio della fermata. Noi reclutammo un napoletano che passava lì per sbaglio e che non vedeva l'ora di giocare. Ai bordi del campo improvvisato a fare da pubblico c'era tutta la scuola, in una caciara quasi da stadio. Sebbene fossimo costretti a scendere sul terreno di gioco con il Pomata (per fortuna schierato in porta), vincemmo di due gol, con una tripletta del napoletano e una prestazione da incorniciare del Mommy.
Dopo la partita ce ne andammo che era circa l'una di notte, salutammo tutti e ci dirigemmo verso la macchina. Prima di raggiungerla una volante dei Carabinieri trovò il tempo di romperci le scatole, ma poi ci lasciò andare. I vicentini ripartirono il giorno dopo.