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Pomata

Pomata

Nome: Stefano
Cognome: Chiarotti
Data di nascita: 19/11/78
Squadra del cuore: Lazio (anche se non capisce niente di calcio)
Cosa fa nella vita: Studia ingegneria e lavora come programmatore, sempre che nel frattempo non lo abbiano licenziato
Pomata con una delle sue prime moto
Il Pomata è il Presidente del Sacro Romano Impero del Fiaschetto. La carica gli è stata offerta all'unanimità dai membri del gruppo il giorno stesso della fondazione. La leggenda vuole tuttavia che si sia trattata di un'invesitura divina, con l'intervento dello stesso Bacco. Il suo soprannome deriva dal fatto che egli è solito "spalmarsi" per terra con la sua moto (ma ultimamente anche con la bici), uscendo poi quasi completamente illeso da ogni incidente. Sin dai tempi del liceo il Pomata spesso arrivava a scuola con diverse escoriazioni e qualche pezzo della moto in mano (storica la metà del manubrio della sua Mito, che cercava di raddrizzare con l'aiuto del termosifone dell'aula). Probabilmente però il botto più importante lo fece la notte della fondazione del S.R.I. Fiaschetto, quando ubriaco come poche altre volte salì in moto, accompagnato dal Fabietto, e guidò a piedi nudi fino allo Zodiaco. Lì si scontrò con una macchina parcheggiata e i due finirono rovinosamente a terra. Portati al pronto soccorso, iniziarono a fare avances alle infermiere. Uno dei medici chiese al Pomata cosa stesse masticando, lui aprì la bocca e gli vennero estratti piccoli vetri provenienti dai fanali dell'auto.
Pomata con lo snowboard
Quella delle moto comunque è solo una delle tante passioni del Pomata, tutte caratterizzate per l'essere abbastanza estreme. E' forse con la bicicletta che ha compiuto le imprese più importanti. Nell'estate del 1999, ad esempio, ci raggiunse a Gallipoli partendo da Roma e coprendo la ditanza in bicicletta in sole 32 ore (memorabile il tappetino del mouse usato come "cuscino" per il sellino della bici)! Verso Bari fu investito da un pirata che lo lasciò per terra; il Pomata allora fermò una macchina e costrinse il ragazzo alla guida a farsi portare al primo pronto soccorso. Quando arrivò in campeggio era pieno di ferite, ma ciò non gli impedì, una settimana dopo, di fare il viaggio al contrario per tornare a casa. Altra impresa ai limiti della resistenza umana fu la traversata a nuoto del lago di Bracciano: il Pomata si presentò in muta, i guanti da forno legati alle mani con il nastro adesivo e una bottiglietta d'acqua. Dopo alcune ore si ripresentò scortato da una macchina dei carabinieri che lo riportava dal Mommy e da Pisky ad impresa conclusa.
Pomata con i cani della Vala
La passione storica del Pomata rimane comunque l'arrampicata, sport che pratica sin dai tempi del liceo. Eccolo qui sulla sinistra su una delle pareti di Ciampino, in compagnia della Vala. Ora il Pomata studia Ingegneria Informatica e lavora come programmatore. Ultimamente è stato assunto da una società che realizza sistemi di localizzazione satellitare (almeno questo è ciò che ho capito), che tra l'altro è il suo nuovo hobby. Altra passione che ha maturato di recente è quella per il monociclo, che altro non è che la bicicletta ad una ruota utilizzata spesso dai clown nei circhi. La leggenda vuole che il Pomata giri per casa a cavallo di questo strano mezzo, e di tanto in tanto non disdegni sedute di allenamento all'aperto, per migliorare stabilità e velocità.