Quella delle moto comunque è solo una delle tante passioni del Pomata, tutte caratterizzate per l'essere abbastanza estreme. E' forse con la bicicletta che ha compiuto le imprese più importanti. Nell'estate del 1999, ad esempio, ci raggiunse a Gallipoli partendo da Roma e
coprendo la ditanza in bicicletta in sole 32 ore (memorabile il tappetino del mouse usato come "cuscino" per il sellino della bici)! Verso Bari fu investito da un pirata che lo lasciò per terra; il Pomata allora fermò una macchina e costrinse il ragazzo alla guida a farsi portare al primo pronto soccorso. Quando arrivò in campeggio era pieno di ferite, ma ciò non gli impedì, una settimana dopo, di fare il viaggio al contrario per tornare a casa. Altra impresa ai limiti della resistenza umana fu
la traversata a nuoto del lago di Bracciano: il Pomata si presentò in muta, i guanti da forno legati alle mani con il nastro adesivo e una bottiglietta d'acqua. Dopo alcune ore si ripresentò scortato da una macchina dei carabinieri che lo riportava dal Mommy e da Pisky ad impresa conclusa.